E’ assolutamente necessario conoscere la lingua inglese ?

La conoscenza dell’inglese non è indispensabile, ma è auspicabile (e non solo per contribuire a The Document Foundation e LibreOffice, ma in senso assoluto). Noi italiani rappresentiamo una minoranza linguistica, per quanto importante a livello storico, che solo attraverso la capacità di esprimersi correttamente in inglese – la lingua di riferimento a livello internazionale – riesce a farsi sentire nell’ambito della comunità globale.

LibreOffice aggrega intorno a se oltre 100 comunità linguistiche, definite – per eredità storica da OOo – “native language projects”. Questo significa che solo una minoranza è di lingua madre inglese, mentre la maggioranza comunica in inglese come seconda o terza lingua. Quindi, è del tutto inutile nascondersi dietro a una scarsa conoscenza dell’inglese, perché questa è comune alla maggioranza dei membri.

L’inglese, infatti, permette di partecipare – almeno da spettatori – alla comunità internazionale, che è quella dove avvengono i fatti più importanti e vengono prese le decisioni sul futuro del progetto. Per esempio, se io non avessi partecipato alle discussioni sul marketing di OOo all’interno della lista internazionale, non sarei mai entrato nel gruppo dei fondatori di The Document Foundation.

Tra l’altro, la partecipazione alle discussioni all’interno delle mailing list internazionali rappresenta un’opportunità di arricchimento non solo culturale ma anche linguistico, visto che permette di interagire in inglese conservando i propri ritmi di lettura e scrittura (nessuno potrà mai immaginare che le poche righe della vostra risposta sono state riscritte decine di volte, perché vi mancavano le parole, per cui avete usato un dizionario o Google Translate, e nessuno vi correggerà se farete degli errori).

Tutto questo per dire che non esistono motivi per non partecipare alla comunità internazionale, anche perché l’esperienza vale qualsiasi tipo di sforzo e resterà in ogni caso un patrimonio personale (rivendibile, tra l’altro, a livello di curriculum vitae, vista la popolarità di TDF e LibreOffice).

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